Durante l’estate è partito il progetto Ri.To. (riciclo totale) come risposta alla domanda che ci ponevamo da un po’ di tempo ossia possono le nostre scarpe, una volta ultimato il loro ciclo vitale (oggetti per camminare) diventare un’opportunità e non un peso per l’ambiente?
Possono diventare non un rifiuto destinato all’indifferenziata ma un concentrato di materie seconde riutilizzabili?
Attualmente le nostre scarpe possono essere messe in un compostore ed essere digerite nella loro totalità (a parte una piccola percentuale data dalle cuciture in nylon, occhielli in metallo, ecc.) ma quanto spreco.
Dato che tutte le materie prime con cui realizziamo le scarpe sono risultato di una assidua ricerca verso un basso impatto ambientale, abbiamo cercato ditte che potessero disassemblare e riutilizzare i materiali usati.
Abbiamo verificato che per rendere più agevole questo processo sarà fondamentale la progettazione di nuovi modelli più facilmente disassemblabili senza tuttavia rinunciare ai paramentri di confort e gradevolezza estetica ma, nel frattempo si può comunque fare qualcosa.
All’atto pratico però l’unico modo per sapere se le scarpe possano essere trasformate in materia seconda e come questo sia tecnicamente ed economicamente sostenibile era quello di provare.
Abbiamo quindi informato i G.A.S. e i nostri rivenditori di questa iniziativa e a quelli che hanno mostrato interesse, abbiamo consegnato i bidoni per la raccolta.
Purtroppo non siamo ancora pronti ad estendere il servizio anche ai privati, anche se durante i mercatini temporanei e le fiere ritiriamo sempre le scarpe usate, ed è per questo motivo che avevamo rinunciato alla pubblicazione del progetto sul sito.
Contestualmente abbiamo lavorato anche sull’allungamento della vita delle scarpe perché se è giusto e doveroso occuparsi dei rifiuti, ancora più bello sarebbe che questi oggetti non lo diventassero o lo diventassero il più tardi possibile.
Questo va contro l’atteggiamento economico imperante e può essere visto come un clamoroso autogol da parte di una ditta produttrice, ma noi …. ragioniamo con i piedi.
Ecco quindi il kit di sopravvivenza che sarà a breve messo in commercio.
Esso è composto da suole in para per risuolare e da creme specifiche per la pulitura delle tomaie. A dire la verità abbiamo qualche problema con i prodotti per la pulitura che nei test che stiamo effettuando danno risultati alterni.
La difficoltà consiste nel trovare un prodotto naturale che possa essere valido su tutte le tipologie di macchie e che dia la certezza del risultato.
Per questo motivo stiamo valutando di mettere subito in commercio le suole e di allungare il periodo di test sulla pulitura delle tomaie rimandandone la commercializzazione.
Il video che segue mostra come procedere con la risuolatura e sarà reso pubblico sul canale youtube di ragioniamo con i piedi contestualmente con la disponibilità del prodotto




ho 2 prodotti di Astorflex e sono ..strepitosi! evviva lo stivaletto Elena, che mi tiene i piedi al calduccio!
Ho un paio di Franky Pelle colore giallo. Mi trovo benissimo e sono fantastiche. Il piede è stato caldo per tutto l’inverno. Oggi purtroppo mi si sono macchiate (qualche spruzzo che ha fatto una decina di macchioline scure) con una soluzione acquosa di solfato di ferro. (100 grammi di solfato di ferro in polvere sciolti in 10 litri di acqua).
Avete qualche suggerimento per eliminare queste macchie? Ho provato con una spugnetta umida ma la macchia è rimasta. Grazie