sono Fabio Travenzoli, titolare del calzaturificio ASTOR FLEX, nome inventato da mio padre Alfredo che insieme al fratello Bettino ha continuato l’attività del padre Daniele e del nonno Ferdinando.
A Castel d’Ario, paese in cui è nato e cresciuto il calzaturificio a fine ‘800 inizi del ‘900, c’era una realtà calzaturiera artigianale: piccole aziende a gestione familiare che producevano zoccoli, “sgalmare”, come facevano anche il bisnonno Ferdinando e il nonno Daniele lavorando al banchetto.
Con l’industrializzazione del dopo guerra il piccolo laboratorio “Fratelli Travenzoli” ha iniziato a produrre calzature di diverse tipologie con lavorazione Ideal (cucitura esterna a bordo suola), lavorazione che io continuo dal 1984.
Si è passati da un’azienda artigianale con una decina di operai agli ordierni 35 dipendenti diretti e 35 collaboratori esterni.Negli ultimi anni si è diversificata la produzione introducendo nuovi modelli e varie lavorazioni per la grande distribuzione nazionale ed internazionale.
Da poco, spinti dalla crisi generale dovuta alla crescente offerta di manodopera a basso costo, e alla spasmodica ricerca del prezzo, abbiamo cercato un’alternativa alla classica distribuzione e l’abbiamo trovata in una nuova metodologia di produzione che ha come obiettivo una scarpa integralmente italiana, realizzata con ottimi materiali a basso impatto ambientale e da operai con contratto a tempo indeterminato, una scarpa che sia trasparente nei materiali che la compongono e nei suoi costi.
Il prodotto realizzato con questa filosofia è rivolto ad una clientela dallo spirito critico, non influenzata da mode, marchi, pubblicità, ma che acquisti un bene consapevole di ciò che lo compone e di quanto lavoro sia servito a produrlo.
Il riscontro positivo avuto negli ultimi mesi sia da parte dei Gas che dei privati, così come l’interesse dei media, degli studi universitari e le tante mail che ci incoraggiano a continuare questa avventura, ci hanno ridato la carica di entusiasmo che da tempo ci aveva abbandonato.
E siccome l’entusiasmo è contagioso ora abbiamo coinvolto alcuni laboratori che credono in questo progetto e che ci affiancano anche con altre calzature e con l’abbigliamento.



